L’inizio è semplice: il Club Anthares è un'associazione senza fini di lucro nata a Trieste nel 1990. Come da statuto, si propone di svolgere attività ricreative, sportive, culturali e di carattere sociale, così da valorizzare e promuovere in campo nazionale ed estero la conoscenza della regione Friuli Venezia Giulia.

Nel tempo il Club Anthares svilupperà diverse realtà, curando varie rassegne per il cinema d’essai Alcione e le serate sia musicali sia poetiche dell’Amirbar caffè, e collaborando con le diverse associazioni culturali e sportive non solo locali.


… e il cinema

In stretta collaborazione con il cinema d’essai Alcione, il Club Anthares presenta per la prima volta al pubblico triestino il cinema d’autore europeo, attraverso la visione di pellicole in lingua originale (cosa non scontata per i primi anni Novanta, lontani dalla dominanza della «rete delle reti») e l’incontro con i registi.

Nasce nel 1992 Langue et cinema, nel 1994 Die deutsche Sprache im Kino, nel 1995 Language and Cinema e Idioma y Cinema, e, nel 1998, la Rassegna del nuovo cinema sloveno. Tutte iniziative volte, come si può immaginare, a prendere coscienza di culture e lingue del continente, ricchezza molto spesso banalizzata e ignorata.

Molti sono i registi che saranno ospitati, in collaborazione con l’Agis, tra cui Giuseppe Piccioni (Pane e tulipani), Marco Bechis (Garage Olimpo), André Delvaux (L’opera al nero), Mario Brenta (Barnabo delle montagne), Pasquale Scimeca (Placido Rizzotto) ma anche Sergio Staino (forse più conosciuto come fumettista autore di Bobo, ma anche regista di Non chiamarmi Omar, con Ornella Muti).


… e la musica

Nel 1993 è inaugurata la rassegna Sogni di stagione, momenti musicali nati dalla volontà di dare ai giovani interpreti della musica classica uno spazio che vada oltre a quello dei saggi di fine anno. Gli incontri di Sogni di stagione hanno quindi una doppia valenza: da una parte affermare che giovane musicista non significa necessariamente povertà espressiva o limitatezza artistica, dall’altra riavvicinare il pubblico a un repertorio a volte trascurato. L’iniziativa risulterà particolarmente brillante nella serata di beneficenza del ‘95, dove il talento di giovanissimi pianisti e la conseguente affluenza porteranno un grosso contributo alla realizzazione di un centro di accoglienza e di istruzione per i bambini svantaggiati della città di Salvador.

Non mancano neppure gli incontri con grandi professionisti della musica.
È del 1994 il concerto del pianista Davide Franceschetti (Premio Busoni, Premio intenzionale di Leeds, Premio internazionale Van Cliburn) nel suggestivo scenario del castello di San Giusto.
Nel 2000, in collaborazione con la Casa della Musica, viene invitato il batterista Lele Melotti (turnista per De André, Pino Daniele, Zucchero, Mannoia ecc.) per uno stage.
Il 2009 è l’anno dei cantautori: in aprile, in collaborazione con l’associazione Schiller, il concerto di Pippo Pollina e Linard Bardill, mentre a dicembre è ospite del Teatro Bobbio il trio di Claudio Lolli.


… e la poesia

Riconoscendo l’intensità emotiva e l’importanza letteraria della poesia, dal 1998 vengono organizzate molteplici attività su scala nazionale e internazionale.
Il Concorso Nazionale Trieste Poesia, organizzato dal 1998 al 2006, prevedeva la partecipazione sia con poesie in lingua italiana che in dialetto triestino e che già dalla sua prima edizione conta più di 200 iscritti da tutta Italia.
Il Premio Internazionale Trieste Poesia nasce invece nel 1999 con il doppio proposito di far conoscere Trieste all’estero come crocevia culturale e di portare i grandi rappresentanti della poesia internazionale in Italia.
Al fine di coordinare efficacemente le due iniziative viene fondata la Cattedra Internazionale di Poesia della Mitteleuropa con sede a Trieste, la quale si propone di dar corso a una serie di scambi internazionali che portino i nostri poeti a leggere i propri componimenti all’estero e a ospitare poeti di valore internazionale. Nel 1999 viene inoltre ufficializzato il gemellaggio della Cattedra con la prestigiosa Aula di Poesia di Barcellona.
A coronamento dei due premi poetici, nel 2000 il progetto si evolve nel Festival Internazionale di Poesia, una settimana d’inverno dedicata a letture, dibattiti, tavole rotonde, mostre, film dedicati alla poesia, presentazioni di libri, premi, concorsi, concerti musicali con canzoni di artisti vicini alla poesia, teatro con accompagnamento musicale su testi di poeti.
Il Club Anthares ha così celebrato, dal ’99 fino a oggi, grandi nomi della poesia internazionale: Justo Jorge Padrón, Álvaro Mutis, Mateja Matevski, Oliver Friggeri, Arturo Corcuera, Amadou Lamine, Miguel Barnet, Tahar Ben Jelloun, Omar Lara, Gonçalo M. Tavares, Alda Merini e Ion Deaconescu.


… e gli scrittori

Nel 2009 si realizza l’idea di far incontrare pubblico e scrittori. S’inizia con Massimo Carlotto, autore di storie che sono ben descritte dalle sue parole: “Ormai la trama serve a far emergere le verità del territorio: amianto, sofisticazioni alimentari, inquinamento ambientale, ecomafie. Il noir in Italia è un vero e proprio romanzo sociale. La letteratura ha preso il posto del giornalismo d'inchiesta, imprigionato dalla raffica di querele intimidatorie. Tocca ai romanzi garantire le verità che non si leggono altrove”.


… e lo sport

Una serata spicca tra le varie attività sportive organizzate dal Club Anthares: quella del 27 aprile 1992 per l’Incontro internazionale di calcio Italia - Francia, al Grezar di Trieste, in cui si fronteggiano i Campioni del Mondo ‘82 e i Campioni d'Europa ‘84. Partecipano all'incontro, fra gli altri, Michel Platini, Paolo Rossi, Maxime Bossis, Ivano Bordon, Franco Causio, Claudio Gentile e Alessandro Altobelli. Sono oltre 5000 gli spettatori dell'incontro (che termina quattro a tre per l'Italia, con doppiette di Rossi e Platini).
Non manca poi l’attenzione per il calcio amatoriale a undici giocatori (partecipando nel ’92 al campionato Alabarda) dosando lo spirito agonistico in funzione di quello ricreativo. L’ambito diventerà internazionale, con l’organizzazione degli incontri in Svizzera (Losanna nel 1991, 1998 e 1999) e in Ungheria (Budapest e Balatonfured nel 1993 e nel 1998).